Inprimis

SALUBRITA' E BENESSERE ABITATIVO


La struttura in legno rappresenta un contatto diretto con la natura che entra in casa nostra e che noi percepiremo sempre, con gli occhi, accarezzeremo con le mani,  respireremo con i suoi profumi ( il legno ha un profumo:

"Nel sole di marzo, mentre era seduto su una catasta di ceppi di faggio che scricchiolavano per il caldo, avvenne che egli pronunciasse per la prima volta la parola < legno >. Aveva già visto il legno centinaia di volte, aveva sentito la parola centinaia di volte. La capiva anche, infatti d’inverno era stato mandato fuori spesso a prendere legna. Ma il legno come oggetto non gli era mai sembrato così interessante da darsi la pena di pronunciarne il nome. Ciò avvenne soltanto quel giorno di marzo, mentre era seduto sulla catasta. La catasta era ammucchiata a strati, come una panca, sul lato sud del capannone di Madame Gaillard, sotto un tetto sporgente. I ceppi più alti emanavano un odore dolce di bruciaticcio, dal fondo della catasta saliva un profumo di muschio, e dalla parete d’abete del capannone si diffondeva nel tepore un profumo di resina sbriciolata.
Grenouille era seduto sulla catasta con le gambe allungate, la schiena appoggiata contro la parete del capannone, aveva chiuso gli occhi e non si muoveva. Non vedeva nulla, non sentiva e non provava nulla. Si limitava soltanto ad annusare il profumo del legno che saliva attorno a lui e stagnava sotto il tetto come sotto una cappa. Bevve questo profumo, vi annegò dentro, se ne impregnò fino all’ultimo e al più interno dei pori, divenne legno lui stesso, giacque sulla catasta come un pupazzo di legno, come un Pinocchio, come morto, finché dopo lungo tempo, forse non prima di una mezz’ora, pronunciò a fatica la parola < legno >. Come se si fosse riempito di legno fin sopra le orecchie, come se il legno gli arrivasse già fino al collo, come se avesse il ventre, la gola, il naso traboccanti di legno, così vomitò fuori la parola. E questa lo riportò in sé, lo salvò, poco prima che la presenza schiacciante del legno, con il suo profumo, potesse soffocarlo. Si alzò a fatica, scivolò giù dalla catasta, e si allontanò vacillando come su gambe di legno. Per giorni e giorni fu preso totalmente dall’intensa esperienza olfattiva, e quando il ricordo saliva in lui con troppa prepotenza, borbottava fra sé e sé < legno, legno >, a mo’ di scongiuro."

Da: Il Profumo, (parte prima, 5) di Patrick Suskind.

Il legno è pulito, non attira la polvere ed è di facile manutenzione con prodotti naturali.
Crea grazie alle proprie caratteristiche un clima ambientale confortevole aiutando a regolare la temperatura, l’umidità, il rumore.

Le superfici in legno hanno un “effetto tampone” sul clima ambientale assorbendo  l’umidità in eccesso all’interno dell’edificio e restituendola quando questa viene a mancare, trattenendo le sostanze tossiche (formaldeide, prodotti di catrame, ossido di azoto) questo a patto che non venga plastificato con la solita inutile vernice “protettiva” (il legno ha bisogno di essere protetto nei confronti delle vernici !!!)

Oggi si parla di "Cultura" del legno,  di "Rinascimento" del legno, e si comprende che molte delle motivazioni che nel breve periodo degli anni 60, 70 e 80 lo  avevano volutamente fatto dimenticare derivavano  dall'ignoranza di chi non lo conosceva  e non lo sapeva più usare, o era interessato a  speculare nella produzione di abitazioni con materiali e tecnologie misere ma definite di  nuova concezione, moderne, che ben presto hanno mostrato il loro vero volto. Così per diverso tempo si sono diffusi edifici malsani per la presenza di umidità nelle strutture, un uso indiscriminato del calcestruzzo, la scomparsa del campo elettromagnetico naturale, scarso isolamento termico con materiali leggeri di origine sintetica non traspiranti, scarso volano termico, trasmissione dei rumori e di esalazioni  tossiche da vernici e materiali (amianto, lana di vetro etc ).

La relazione conclusiva del progetto di ricerca a lungo termine  “Materiali edili e qualità della vita” promosso dal Ministero Federale delle Costruzioni e della Tecnica Austriaco constata tra l’altro: un esame globale dei parametri biologici relativi alle condizioni di vita nelle singole unità di materiali edilizi dimostra che la qualità aumenta gradualmente dal cemento armato al mattone fino al legno.

È in quest'ottica  che la corretta tecnologia della costruzione in legno sta riguadagnando  velocemente posizioni  in tutti i paesi maggiormente sviluppati  affiancandosi alla pari ,integrando l'utilizzo dell'acciaio, del vetro e del calcestruzzo.
Tutte le nostre soluzioni sono in linea con le regole ed i principi a cui si ispira l’architettura bioecologica; i concetti che le appartengono appaiono in ogni sezione del sito, perché sono gli stessi che da sempre utilizziamo nel concepire il tetto ed ogni suo componente.